Questo è il Capunet:
Si tratta di un piatto tipico piemontese a base di cavolo verza che, nello specifico, ho assaggiato alla Trattoria moderna Il Simposio, a Ivrea. E’ un bellissimo ristorante che ripropone i piatti tradizionali con un cenno di modernità, tutto sapientemente elaborato con ingredienti locali di prima qualità. In questo caso, ad esempio, il cavolo verza è di Montalto Dora, un paese della provincia di Torino.
Vi propongo la ricetta così come me l’ha fornita lo chef Viviana Presbitero, la raffinata signora qui a lato che ha aperto il locale nel 2009.
I tavoli apparecchiati in giallo mimosa e rosso carnevale erano una poesia. Eccoli:
Capunet (foglia di cavolo verza di Montalto ripiena)
Ingredienti per 6 persone:
6 foglie di cavolo verza di Montalto
500 g di arrosto di vitello di buona qualità (grasso e magro)
200 g di cavolo verza di Montalto
70 g di parmigiano
50 g di uvetta sultanina
erbe aromatiche: timo, rosmarino e maggiorana
2 uova
Procedimento:
Cuocere l’arrosto di vitello lentamente come d’abitudine, a metà cottura aggiungere il cavolo. Salare e pepare.
Tritare tutto finemente. Aggiungere le uova, il parmigiano, l’uva sultanina precedentemente ammollata nel vino bianco e le erbe aromatiche a piacere.
Sbollentate le foglie di cavolo al dente, private della costa centrale.
Farcite con il ripieno, mettete i capunet in forno a 200° per 8-10 minuti.
Servirli subito caldi, anche su una vellutata di zucca.






L’unico impedimento per questa bellissima ricetta, è che non ho mai fatto un arrosto, che vergogna…
Nemmeno io!! Ma siccome questa è la patria degli arrosti (e mio marito li adora), mi sa che prima o poi…