Sono le 16 e in Piazza Castello (una delle piazze principali di Torino, sicuramente la più frequentata dai turisti) c’è già il pienone per il comizio di Beppe Grillo. Con lo striscione “licenziamoli tutti”, il palco è già pronto a ricevere il mattatore, mentre gruppi neo-rock si esibiscono per ingannare l’attesa.
Non si fa attendere neanche troppo l’intervento del leader del Movimento 5 stelle. L’impressione è di una folla connotata da vari colori politici, ma fortemente incuriosita e anche, perché no, divertita. Ho un’intuizione: salgo sulla torre di palazzo Madama per gustarmi lo spettacolo. La vista che colgo è questa qui:
Insomma la piazza è piena, il mattatore sale sul palco ed è un diluvio di ovazioni, applausi, risate.
Eccolo mentre inveisce, scherza, rimbrotta, proclama:
Parla per poco più di un’ora, ma dentro ci mette tutto: dai sindacati alla sinistra, dalle multinazionali alla mafia; infine i suoi candidati per il Piemonte, scelti da lui tramite i famosi videoclip pubblicati su Internet. Grillo saluta la folla che lo ha applaudito e iniziano a parlare i candidati. Sono per lo più giovani donne; ma a quel punto la piazza si svuota velocemente. Rimane un punto interrogativo, o forse più di uno. Quanti di quelli che erano in piazza voteranno il Movimento 5 stelle e quanti votano perché conoscono i suoi candidati?
A palazzo Madama ne ho approfittato per vedere una bellissima mostra. Ve la racconto nel prossimo post.





