Raccontami una storia!

Accolgo l’invito della coraggiosa “proffa” Palmy del blog Mens sana e dico la mia sull’uso dei libri di testo a scuola. In verità, prima che dei libri di testo, vorrei parlare dei libri rivolti ai bambini in genere. Sono consapevole di poter sollevare un vespaio, ma vorrei dire che libri veramente fatti bene ed adatti a bambini e  ragazzi ce ne sono davvero pochi, fatte salve le debite eccezioni (edizioni Arka, ad esempio). Visitando la fiera della piccola e media editoria a Roma, (v. post precedente) pensavo di trovare chissà quanto materiale e fonti di ispirazione. Non è stato così. Devo ammettere che le cose migliori, sebbene datate dal punto di vista della grafica, le ho viste negli stand delle edizioni cattoliche: il linguaggio è semplice e parla al sentimento del bambino, alla sua capacità di coinvolgimento emotivo che è la vera chiave (nella fascia 7-14 anni) per richiamare la sua attenzione. Mi riferisco anche all’attenzione in classe.

Prendiamo, ad esempio, la storia, intesa come materia scolastica. Bene, che cosa altro è se non… una storia, appunto. Quindi come tale andrebbe raccontata; una bella storia alla quale appassionarsi, per poi magari andarsi a leggere come va a finire sul libro, spinti dalla curiosità e dal coivolgimento e non dal dovere legato alla verifica e al voto.

Dalla storia alla storia della filosofia. Questo delizioso libro forse è un po’ caro, ma vale davvero la pena di comprarlo: Storia della filosofia raccontata da Fernando Savater. In un modo molto semplice (che qualche professore troverebbe riduttivo, ma che invece, secondo me è la caratteristica meravigliosa di tanti spagnoli), Savater conduce i ragazzi (ma anche gli adulti come me) in un mondo di idee esaltanti e rivoluzionarie. Proprio il tipo di gancio emotivo di cui un adolescente ha bisogno. Ogni epoca filosofica finisce con una conversazione credibile fra un ragazzo e una ragazza che commentano ciò che hanno udito in un luogo chiave della storia filosofica. Il tutto è illustrato con delicati acquarelli di Juan Carlos Savater. Vi giuro che Laterza non mi paga…

Insomma, questo non è un libro di testo, ma secondo me dovrebbe esserlo. Basta con il linguaggio pseudodidattico rivolto a bambini e ragazzi, che non hanno bisogno di altri freddi concetti di cui la nostra società è già ampliamente permeata. E benvenuti ai libri che si fanno leggere, perché te ne fanno venire la voglia.

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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3 risposte a Raccontami una storia!

  1. Alchemilla ha detto:

    Quanti libri interessanti in quella collana I Robinson!

  2. Alchemilla ha detto:

    Mi fa impazzire di gioia questo scambio di consigli su libri e affini…Sono contenta di questa segnalazione, entra al volo nella lista dei libri da prendere in biblioteca.
    Cos’è la storia se non una storia? Affermazione da condividere. Come è possibile che la storia non interessi? Perché non è resa interessante…

  3. palmy ha detto:

    Contributo originale e assolutamente vero, con tanto di libro consigliato, grazie della segnalazione…

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