Giovanni Bollea: i saggi non sbagliano mai

E’ morto Giovanno Bollea, forse il più noto neuropschiatra infantile italiano. Aveva 97 anni e, più che per i suoi ormai tanti titoli, era un uomo importante per la straordinaria saggezza e il  raro buonsenso, qualità supportate da una vasta conoscenza dell’uomo nel senso più pieno del termine.

Dal suo best-seller “Le madri non sbagliano mai” (come fa a non starti simpatico un uomo che intitola così il suo libro?), riporto un brano che, in qualche modo, riprende il discorso iniziato il 31 gennaio (v. post) sul sano comportamento dei genitori.

VITA DEI GENITORI

“E’ assolutamente necessario per il buon equilibrio del clan familiare che i genitori mantengano una vita propria di relazione con il mondo esterno.

Come abbiamo già detto, dovrebbero poter ricevere amici in casa almeno tre o quattro volte al mese, sia a cena che dopo cena, in modo che i figli possano assistere ai discorsi e, quando siano un po’ più grandi, intervenire sugli argomenti che li interessano particolarmente. I genitori dovrebbero uscire da soli almeno due volte alla settimana, per ritrovarsi, per evadere dall’atmosfera dei doveri familiari: lavoro, casa, genitori, ma quando marito e moglie? Nonni, parenti o amici possono fare amorevolmente i baby sitter, oppure i nipoti possono dormire dai nonni!

Per mantenersi giovani, per discutere i problemi di coppia, è molto importante che si frequentino amici, si vedano film, si vada a teatro, si conversi liberamente di tutto, si facciano brevi viaggi insieme, anche solo talvolta nel week-end.

Se le coppie non si appiattissero nel tran tran del rituale quotidiano, quante separazioni in meno… e quanti genitori più abili, attenti e flessibili…”.

Ciao Giovanni (che bel nome dal sapore antico)!

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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3 risposte a Giovanni Bollea: i saggi non sbagliano mai

  1. Lizzina ha detto:

    Beh, noi riceviamo e andiamo da amici praticamente ogni weekend ma è molto raro che io e mio marito usciamo da soli e non abbiamo mai passato dei weekend da coppietta. Prima di tutto perché, quando Tia non è con noi, ci manca e adoriamo condividere tutto con lui e poi perché non è semplice trovare delle persone disponibili ad accudirlo quando non ci siamo.

    • tatagioiosa ha detto:

      Ti capisco, Lizzina. Credo che quello proposto da Bollea sia un modello a cui tendere, una specie di atmosfera gioiosa nella quale immergersi, poi ognuno la realizza per quel che può. Certo, l’intimità perduta fra i partner credo sia un problema dei genitori della nostra generazione. Sarà anche perché i figli spesso sono programmati e sentiti anche come una sorta di missione. Una volta, magari arrivavano a 25 anni e pochi mesi di matrimonio con l’unico uomo (parlo delle donne) della tua vita, quando avevi voglia di fare tutt’altro.

  2. Palmy ha detto:

    Mia sorella è stata in cura da lui quando era piccola, ricordo lo studio pieno di giocattoli bellissimi e la sua simpatia…

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