Il destino speciale dei malati italiani

Ieri sera è andato in onda su RaiTre il programma di Riccardo Iacona “Presa diretta“, sul tema della sanità nella Regione Lazio. (Se guardate il video, non pensate di aver sbagliato puntata perché la prima parte è dedicata ad un altro argomento).

Ebbene, non avrei mai pensato che fossimo messi così male. Pochi anni fa mia madre è stata ricoverata a lungo in due ospedali romani e, pur con le inevitabili storture, medici e infermieri hanno fatto il loro dovere e una sistemazione decorosa le era stata assegnata.

E oggi? A distanza di pochi, pochissimi anni si scopre che in una città come Roma un uomo con un’ulcera perforata giace al pronto soccorso in attesa di ricovero per due giorni. Che nelle cliniche private si parcheggiano i degenti senza cure e li si rimanda moribondi negli ospedali pubblici. Che quando un’ambulanza non arriva, non è colpa del traffico, come piacerebbe far credere, ma di una barella che non ritorna perché non ce ne sono a sufficienza. Il tutto per la modica cifra di: dieci miliardi di euro di debiti. Sì avete letto bene.

Ma il momento peggiore è stato quando si è visto che uno dei punti di eccellenza della riabilitazione motoria, la Fondazione Santa Lucia, rischia la chiusura: un centro che serve famiglie con anziani e tanti bambini con handicap motori può essere chiuso, come un negozio di caramelle che non ha fatto affari.

Il pensiero va alle famiglie che hanno ricevuto un destino speciale, quello di avere in casa un bambino speciale. Che sarebbe solo speciale, se vivessimo in un paese civile. Un paese dove un bambino che non può camminare forse lo farà più in là; dove un bambino così non è un problema, ma una risorsa e un’occasione. Per la sua famiglia e per la società.

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Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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3 risposte a Il destino speciale dei malati italiani

  1. Laura ha detto:

    Grazie per avermi dato l’opportunità di guardare il video del programma di Iacona.
    Vivendo a Roma già ero a conoscenza dello stato disastroso del sistema sanitario regionale, ma vederlo qui analizzato nel dettaglio mi ha quasi sconvolta. E’ scandaloso che si sia arrivati a questo punto, per incapacità, interesse economico, incuria..
    Un quadro davvero deprimente.

  2. Tatina ha detto:

    “Il pensiero va alle famiglie che hanno ricevuto un destino speciale, quello di avere in casa un bambino speciale”.
    Mi unisco al tuo pensiero… amareggiata e incredula…
    PS. piacere di conoscerti!

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