Non si uccidono così anche i cigni?

Come si può, in una volta sola, buttar via tempo e soldi e fare un danno ai vostri figli adolescenti? Semplice, la macchina di Hollywood ha messo a punto un nuovo giocattolo perverso: si chiama “Il cigno nero”, la cui protagonista ha appena preso il premio Oscar come miglior attrice protagonista. Avete presente Anna Magnani, Ingrid Bergman, Meryl Streep e persino Nicole Kidman, tutte insignite con la famosa statuetta? Dimenticatele, qui siamo di fronte a un autentico prodotto commerciale trash, ad una operazione di marketing che, se non fosse pericolosa, sarebbe semplicemente ridicola.

Qualche mamma accompagnerà la figlia che studia danza nella speranza di assistere ad uno spettacolo un po’ drammatico legato all’affascinante arte di Tersicore. Sbagliato: assisterà a una sorta di soft splatter condito di sangue, sesso gratuito e deviazioni mentali nemmeno tanto chiare, con il risultato di un’insalata nauseante che vi farà solo pentire di aver appoggiato vostra figlia nello studio della danza.

Bene, non credetegli. La danza è un’arte meravigliosa, che richiede una buona dose di sacrificio, ma che non necessariamente sguazza nel sado-masochismo. E soprattutto non c’è pericolo né di impazzire, né di far del male a se stessi o agli altri.

Questo film è solo un subdolo prodotto commerciale che racchiude in sé tutte le paure e le perversioni che Hollywood presume siano nel cervello della gente. Segno dei tempi e di una civiltà occidentale in decadenza, che sente l’urgenza di uccidere la poesia di un tutù bianco, o di tramutarlo nell’abito di un depresso.

Il film in Italia è giustamente vietato ai minori di 14 anni. Ma dovrebbe esserlo a tutti quelli che ancora pensano che la vita (e quindi la danza) sia una cosa meravigliosa.

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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2 risposte a Non si uccidono così anche i cigni?

  1. tatagioiosa ha detto:

    Vado al cinema ormai raramente, anche se mi piace moltissimo. E’ stata davvero un’occasione sprecata. Se c’è qualcosa di meglio, anche in Dvd, mi farebbe piacere saperlo, a presto!

  2. ha detto:

    Grazie della tua visita e certo che puoi inserirmi nel tuo blogroll! Anche io ti leggerò con vero piacere.

    Scrivi “Questo film è solo un subdolo prodotto commerciale che racchiude in sé tutte le paure e le perversioni che Hollywood presume siano nel cervello della gente. ” O forse che (anche) Hollywood vuole instillare nel cervello della gente.

    Sporcare la bellezza rimasta sembra sia la “missione” di questa nostra tristissima epoca. Nemmeno ci andrò a vedere questo film. La danza è una forma d’arte sublime e preziosa e come tale INVIOLABILE.

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