Conoscere il mondo con la Geografia

Geografia. Per me è sempre stata la materia più bella ed ora sta per scomparire. Basti sapere che al liceo classico, a partire dal prossimo anno, sarà introdotta una nuova materia che si chiamerà: stogeo. Che cos’è ‘sto stogeo? Un ibrido, un incrocio transgenico fra storia e geografia.

Ma lasciamo stare e parliamo di Geografia. I bambini a partire dai nove anni troveranno una splendida linfa ascoltando le storie dei viaggi. Un adulto che ha viaggiato può raccontare mille cose su usi, lingua, cibo, paesaggi e sorprese di ogni genere. E, se il racconto ha il ritmo giusto, con una voce bene intonata e tante belle novità, l’effetto “bocca aperta” è assicurato.

Anche le fotografie possono aiutare moltissimo. Non tanto quelle di panorami e monumenti, ma quelle di persone, animali, situazioni curiose, bambini, scene di vita.

Facciamo un esempio: devo parlare dell’Umbria. Che cosa può farli penetrare al meglio nello spirito di quella regione? Non certo imparare a memoria che confina con Lazio, Marche e Toscana e altre nozioni del genere. Piuttosto gli parlerò di San Francesco e dei luoghi dove peregrinava, di come vivevano gli uomini nel Medioevo e di come, nello stesso territorio, siano sorti impianti industriali, ad esempio le acciaierie di Terni.

E, a proposito di Terni, gli farò assaggiare (e, se c’è modo, anche cuocere) la famosa pizza di Pasqua. Magari concluderò l’anno scolastico con una bellissima gita ad Assisi o a Spoleto, o a Gubbio, o a Perugia; l’Umbria e tutta l’Italia sono una vera miniera di tesori, non ci si annoia mai.

Un grazie a Palmy e al suo geniale

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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5 risposte a Conoscere il mondo con la Geografia

  1. maaleesh ha detto:

    quando ero piccolina non mi piaceva la geografia, la trovavo noiosa, poi crescendo ho comprato atlanti, mappamondi, libri di viaggio e anche guide chiedendomi perche’ nessuno mi avesse raccontato che non bastavano i numeri e i confini a definire una nazione, che c’era molto altro…
    non sono un’insegnante, ma insegnero’ a mia figlia quello che hai raccontato qui

  2. Geillis ha detto:

    Alle medie leggevo, per puro diletto, l’encliclopedia
    geografica: fotografie e descrizioni che mi affascinavano, e da più grande non ho perso la voglia di esplorare, sia sulla carta e di persona: sono cose che ti rimangono dentro, la geografia è una materia importante, come la storia, ma mi sembra che questa società faccia di tutto per far crescere i giovani senza basi, senza il senso di dove vengono e di dove sono. Fa comodo crescerli nell’ignoranza del mondo, così si perde il senso critico e si riducono a masse manipolabili…sono troppo pessimista?

    • tatagioiosa ha detto:

      In generale, secondo me, hai ragione.
      Per fortuna ci sono le persone che la pensano come e noi e che lavorano nella direzione opposta. Sai, credo che, anche se non si è insegnanti e persino se non si è genitori, si possa fare molto per bambini e ragazzi. A partire dalla propria condotta nel mondo: loro respirano la bontà e la moralità nell’aria stessa.
      Grazie per il tuo intervento.

  3. Ziamame ha detto:

    Sai, non sono stata mai una grande fan della geografia, ma adesso, leggendo questa informazione che la vogliono far sparire e fondere con la storia, mi dispiace tanto.
    Credo che in tal mondo si perderano tante cose, credo che un alluno avrà meno tempo e meno informazioni da dover assorbire, e tutto ciò lo renderà più ignorante… ma credo che questo è lo scopo del nostro governo: creare le nuove generazioni più possibilmente ignorante => e si sa, la gente ignorante è molto facile da manovrare e incalupare.

  4. Palmy ha detto:

    Grazie delle tue parole, e del tuo post! L’idea è proprio quella di porgere le discipline in modo più attivo, meno nozionistico, creando un apprendimento dentro un contesto interessante…

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