Midnight in Paris: la vita, l’amore, l’arte

A qualcuno sarà piaciuto di più ad altri meno: a me Midnight in Paris, l’ultimo film di Woody Allen, è piaciuto. Ma, pareri personali a parte, mi è rimasta dentro l’importanza che l’arte ha nella vita di tutti noi. Non parlo solo dell’innegabile poesia della produzione di Allen, ma della letteratura, pittura, musica, danza, le arti scelte dal regista per rappresentare la pienezza della vita.

Sì, insomma, che cosa sarebbe il cammino di noi comuni mortali senza Picasso, Fitzgerald, Matisse, Hemingway, Modigliani e Toulouse Lautrec? Quanto è più piena e compiuta la vita di chi ha la fortuna di avere l’arte accanto, o addirittura come parte integrante delle sue giornate! Noi italiani, poi, siamo abituati a vivere immersi nella bellezza e sembriamo non accorgercene nemmeno.

Il 7 dicembre è stata trasmessa in tv la prima della Scala, con il Don Giovanni: una vera meraviglia, anche per chi, come me, non capisce niente di opera. Mia figlia era a bocca aperta, anche se è solo una bambina; Mozart, pensavo, riesce a parlare proprio a tutti.

E’ un vero peccato che l’arte sia spesso per la scuola italiana l’ennesima occasione perduta, non vi pare?

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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10 risposte a Midnight in Paris: la vita, l’amore, l’arte

  1. Laura ha detto:

    Spero di riuscire a vederlo, anche perché ho molta voglia di tornare a Parigi (anche non fisicamente).
    Sull’arte hai perfettamente ragione, noi italiani ci siamo assuefatti al bello (come al brutto, del resto). Non ci tocca, nè meraviglia niente. E noto che questa indifferenza nei confronti dell’arte e del bello è spesso imitata dai bambini (nei quali rimanere a bocca aperta dovrebbe essere la cosa più naturale di questo mondo).

    • tatagioiosa ha detto:

      Cara Laura, con il tuo commento, che mi fa molto piacere, apri un capitolo che ci vorrebbe un post intero ad esaurire. In effetti i bambini sono esseri pieni di meraviglia spontanea, ma non per le cose e nei modi che noi ci aspettiamo. E’ un argomento complesso e mi riprometto di scrivere qualcosa in proposito, grazie per lo spunto!

  2. Anthea ha detto:

    Ciao Tatagioiosa, ricambio la tua gentile visita al mio sale aromatico per raccontarti che ieri sera ho visto il film: “Midnight in Paris” e l’ho trovato piuttosto bello. Diciamo che la scena che mi è piaciuta di più è quando lui (Gill) a mezzanotte si siede sui gradini della Chiesa e da lì a poco passa un auto dell’epoca in cui avrebbe voluto vivere che lo porta…e non proseguo per non levare la sorpresa a chi lo volesse vedere ma sappi che avrei voluto essere lui per conoscere…chi c’era. Ciao

    • tatagioiosa ha detto:

      Lui è un po’ un moderno Cenerentolo, non trovi? Il dediderio di vivere in un’altra epoca potrebbe essere anche quello di vivere in un altro posto o di avere una vita diversa; insomma, il cercare sempre altrove, tipico dei nostri tempi agitati.

  3. Alchemilla ha detto:

    Ah! Potrebbe essere adatto per bambine 9 e 12 anni?

    • tatagioiosa ha detto:

      Cara Alchemilla, queste cose, di solito, sono molto opinabili. Diciamo che io non ce le porterei perché il film affronta argomenti della vita di coppia piuttosto adulti, anche se non c’è nulla di scandaloso. A quell’età potrebbero sperimentare il rapporto con il colore, come facevano gli espressionisti. Oppure (per i nove anni) ascoltare fiabe scritte da una penna come quella di Andersen (v. commento di Anthea), che educano alla bellezza della letteratura. Fine della lezioncina, spero di non aver sbrodolato… Grazie della visita, ciao!

  4. Alchemilla ha detto:

    Hai perfettamente ragione e mi hai fatto venir voglia di vedere questo film!

  5. Anthea ha detto:

    Ciao Tatagioiosa…ho rimediato mettendo il titolo…ma che distratta sono? Eheheh…qui si corre troppo meno male che poi le amiche blogger danno una mano. Un bacio alla tua bimba e quando scriverò qualche fiaba saranno soprattutto per lei che ha la fortuna di avere una mamma che gliele legge. Non ho visto il film di Woody Allen però trovo molto giusto quanto dici sull’arte e penso alla capacità di comprensione della tua bimba che viene educata all’arte e alle sue forme espressive più alte. A presto!!

    • tatagioiosa ha detto:

      Carissima, La diligenza a dodici posti (per chi legge, v. ultimi due post di Anthea) è deliziosa e mia figlia ha apprezzato già! L’ho usata per farle fare i compiti più volentieri: doveva trovare una serie di nomi di varia natura, collettivi, astratti, composti ecc.

      • Anthea ha detto:

        Non potevi farmi un complimento più bello. Grazie per la risposta alle domande “tecniche” …io i compiti con le figlie li ho superati da tempo ( e a volte ne ho un po’ di nostalgia). Auguri per la bimba e per la scuola e W le fiabe che fanno tornare bambini anche noi.

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