Faccia a faccia con il proprio Sé bambino

Faccia a faccia con se stessi da bambini. Questo è il tema di un film del 2001 che ho visto ieri sera per la prima volta, ma che mi ha toccato tanto e mi ha fatto riflettere.

Bruce Willis è un insensibile e cinico consulente d’immagine (negli Usa esistevano già) che snobba la famiglia d’origine e vive umiliando clienti e collaboratori. Fino a quando non si trova davanti al vero se stesso, quel bambino che era in lui e che si era dimenticato di essere, con i sogni più veri non realizzati e le frustrazioni accumulate senza motivi apparenti.

Insomma, potrebbe essere la storia di chiunque di noi che, in misura diversa, si trova a fare un bilancio della propria vita davanti al bambino che era, quello che da grande sognava di fare il pilota e di avere una famiglia e un cane. Certo, la vita non va sempre come si pensava da bambini e ognuno di noi cerca di fare del suo meglio, come dice un personaggio nel film. Ma forse, forse… c’è un modo per non perdersi del tutto. Anche a quarant’anni. Anche se si fa un altro lavoro. Anche se non si ha ancora una persona accanto. Come? Chi non avesse ancora visto il film, può scoprire lì come va a finire.

Per tutti gli altri: torniamo un po’ bambini, torniamo ai sogni essenziali che ci sembrano irrealizzabili solo perché ce lo hanno insegnato o perché abbiamo paura dopo aver sofferto troppo. La vita può iniziare di nuovo ogni giorno, parola di Hollywood (e anche un po’ mia).

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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2 risposte a Faccia a faccia con il proprio Sé bambino

  1. Anthea ha detto:

    Hai ragione, ritroviamo il gusto delle cose semplici e buttiamo a mare tutti gli orpelli e le sovrastrutture che appesantiscono inutilmente la nostra vita e lentamente spengono la fantasia. Il nuovo anno che sta per iniziare potrebbe essere l’occasione per ritrovare quel bambino che, da qualche parte, sonnecchia ancora in noi.

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