2012: il progetto più grande

Non amo i buoni propositi, in particolare quelli legati all’inizio del nuovo anno. Penso che siamo tutti in un flusso ininterrotto, senza inizio e senza fine, nel quale a poco vale proporsi qualcosa soprattutto se come dovere. Ho dovuto imparare a mie spese che, quando fai progetti, è il momento in cui la vita ti mette di fronte a qualcos’altro.

Amo, però, i pensieri che mettono di buon umore, i propositi che sanno di sogno, di ideale, di anelito gioioso. E soprattutto, non riesco a resistere ad un invito dell’amica Palmy di Mens sana

Quindi, ecco qui sotto le cose che vorrei/dovrei fare a partire dall’8 gennaio  (oggi) alla fine dell’anno:

1) Essere libera come questo uccellino:

Praticamente un’utopia. Non c’è cosa più difficile al mondo. Perché la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri e tu cerchi di farci attenzione. Ma vallo a far capire agli altri. Quindi la libertà assoluta è solo un ideale a cui tendere.

Pensandoci bene, però, la mia lista finisce qui, perché questo desiderio racchiude tutti gli altri. Più si è liberi e più si riesce a decidere quello che si vuole non in base ai progetti, ma alle belle ispirazioni, che siano momentanee o a lungo respiro.

Ce la farò nel 2012? Sarebbe bello almeno iniziare a provarci.

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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8 risposte a 2012: il progetto più grande

  1. Geillis ha detto:

    Ci provo ogni anno, a rispettare la lista dei buoni propositi, poi alla fine ho capito che è inutile, che la vita ti porta in una direzione diversa da come pensavi, e allora bisogna adattarsi e fare del proprio meglio, e magari anche non colpevolizzarci se non ci si riesce sempre…purtroppo chi ha una famiglia, marito, figli, persino i gatti, è difficile che sia veramente libero, soprattutto se è donna e ha tutta la responsabilità della casa sulle spalle, ovviamente oltre al lavoro…

    Geillis

  2. Anthea ha detto:

    Ti auguro di riuscire ad esaudire questo tuo desiderio di libertà che diventa anelito inesauribile per cui lottare tutta la vita. Essere liberi si può, anche mediando con le esigenze di chi ci circonda: auguri!! :-))

    • tatagioiosa ha detto:

      Grazie per l’augurio e per la visita! Credo sia vero che si può. E la vera libertà è solo con gli altri, non nell’isolamento. Mi manca un po’ di allenamento a questo sottile equilibrio, ma forse posso farcela…

  3. Alchemilla ha detto:

    Già…Bella riflessione…
    Potresti provare a chiederne un po’ di più almeno a chi ti vuole bene, perché gli altri non si accorgono dei tuoi bisogni se non chiedi…
    Buon Anno!

  4. Palmy ha detto:

    Bellissimo post il tuo… mi trovi perfettamente d’accordo, neanche io amo i buoni propositi… più che altro è stato un modo per mettere in ordine le idee. Cosa vorrei? Cosa desidero? In queste domande ci può essere una bussola che fa da guida anche se poi non riusciremo ad attuare i propositi.. diverso il caso delle cose che dovrò fare, quelle sono inderogabili… ahimé!

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