Brescia: quando l’orrore varca la porta degli asili

Ci risiamo: una maestra d’asilo è sospettata di violenze nei confronti dei bambini, due dei quali con deficit di apprendimento (anche se mi domando quali deficit di apprendimento possano aver diagnosticato già in asilo, ma questa è un’altra storia). Per “fortuna”, pare che la “maestra” abbia iniziato a far danni solo dall’inizio dell’anno scolastico in corso.

Purtroppo la dinamica dell’accaduto conferma quanto accennavo nei post precedenti sugli asili nido: i bambini non danno segni evidenti di disagio, o perlomeno i segni non sono così chiari per qualunque genitore. E comunque, in casi come questi, se venissero confermati i sospetti ormai il danno è fatto.

Quindi, l’unica strategia per difendere l’integrità dei propri figli rimane la prevenzione: non fidatevi del fatto che un nido o un asilo sia certificato, autorizzato, convenzionato ecc. ecc… Fidatevi solo del vostro fiuto materno. E, almeno all’inizio, siate molto molto sospettose. Meglio rimanere guardinghe al principio, perché questa prudenza vi consentirà una vera tranqullità più tardi. La scelta di questi luoghi è una faccenda seria e delicata, mamme, non dimenticatelo mai.

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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2 risposte a Brescia: quando l’orrore varca la porta degli asili

  1. Anthea ha detto:

    Credo che il passaparola tra mamme sia un valido aiuto: chiedere conferma sulla qualità dell’asilo a chi lo ha frequentato in passato e a chi ha inserito i bambini da parecchio tempo può aiutare. Poi i negozi del quartiere, in genere, hanno un bel po’ di informazioni e si può chiedere anche a loro. Il bambino rimane comunque l’indicatore più autentico e dai comportamenti la mamma è quasi sempre in grado di capire se si tratta di capricci o c’è un disagio più grave. Cara Tatagioiosa sono passata, oltre che per il piacere di leggerti, anche per dirti che sul mio blog c’è una sorpresa per te. Ciao e a presto!!

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