Dove sono gli uomini? Da Mary Poppins

Ho letto tutto d’un fiato l’ultimo libro di Simone Perotti, “Dove sono gli uomini?”, che ho trovato molto interessante e ben scritto.

L'ultimo libro di Simone Perotti, "Dove sono gli uomini?".

L’ultimo libro di Simone Perotti, “Dove sono gli uomini?”.

Come nei suoi due saggi precedenti sul downshifting, anche in questo caso Perotti centra un argomento scottante del nostro tempo e, direi, del nostro Paese. In questo caso si parla di uomini e donne, di come queste si siano emancipate negli ultimi decenni scoprendo una nuova formula per stare al mondo basata sull’entusiasmo e l’iniziativa, mentre i primi siano rimasti al palo, incapaci di reggere il passo e di inventare una diversa identità.

E’ vero, gli uomini e le donne di oggi, fra i 30 e 50 anni (questa la fascia d’età presa in esame) sono un po’ così e anche per questo faticano a comunicare. E’ anche vero, però, che certe dinamiche non sono affatto cambiate e forse qualche volta è un bene.

Nel libro vengono riportati diversi casi di donne deluse dalla mancanza di iniziativa degli uomini, dalla loro falsità, dalla loro pavidità. Inoltre le donne lamentano che gli uomini “di una volta”, quelli da cui farsi sostenere ed aiutare non ci siano più.

Ma davvero non ci sono più? O, in questi termini, non ci sono mai stati? Non sarà che, in fondo in fondo, noi donne sognamo ancora il principe azzurro così come gli uomini sognano la donna remissiva ed è per questo che molte/i rimangono deluse/i?

C’è un vecchio film hollywoodiano che, di quando in quando, mi capita di rivedere con mia figlia, “Mary Poppins”. Anche se in quel caso siamo nella vecchia Inghilterra Vittoriana, molte cose suonano familiari ancora oggi. La mamma dei bambini, ad esempio, passa le giornate a manifestare con le suffraggette per il voto alle donne; ma poi torna a casa e non osa contraddire il marito, con il quale è dolcissima e accondiscendente. Lui, d’altra parte, si disinteressa alla moglie e ai figli che ritiene cresciuti in un’atmosfera “dolciastra e femminile”. Ad averla vinta, alla fine, sarà Mary Poppins, prototipo della donna risoluta e seducente al tempo stesso, che però riesce a spuntarla dando l’impressione all’uomo di essere lui a prendere le decisioni davvero importanti. Per poi metterlo, da solo, davanti ai suoi grandi limiti. Insomma, vi sembra che nel frattempo sia cambiato qualcosa?

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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6 risposte a Dove sono gli uomini? Da Mary Poppins

  1. Geillis ha detto:

    conosco pochi uomini sulla trentina, ma mi sembrano tutti ancora dei post-adolescenti, ancora tutti da crescere…per quanto riguarda la mia generazione, io e tutte le mie amiche ci lamentiamo dei mariti poco presenti, poco di aiuto nei lavori domestici (visto che si lavora tutti e due) e con i figli, le soliti lamentele per calzini sporchi lasciati ovunque, disordine…ogni tanto protesto sonoramente, le cose sembrano andare meglio per qualche giorno, e poi si ricomincia con le piccole disattenzioni quotidiane che mi fanno tanto imbestialire…no, non mi sembra che rispetto alla generazione di mio padre (che almeno sapeva fare tante cose di bricolage per casa, anche se non puliva) le cose siano migliorate!

    • tatagioiosa ha detto:

      Un quadretto che mi è molto familiare, il tuo. Purtroppo le madri femministe del sessantotto e oltre, che hanno emancipato le successive generazioni di donne, forse non hanno fatto un gran lavoro con i loro figli maschi. Faremo meglio noi? Chissà. Io no di sicuro, perché ho solo femmine!

  2. Alchemilla ha detto:

    Questo libro mi incuriosisce. Anche la tua analisi mi sembra corretta. Secondo me è vero che gli uomini non sono cambiati poi così tanto…Sono le donne che si accorgono di come sono mentre prima anche se se ne accorgevano facevano finta di niente…

    • tatagioiosa ha detto:

      Mi sa proprio che è così… Comunque il libro vale la lettura, anche se personalmente ho apprezzato di più “Adesso basta” e “Avanti tutta”.

      • Alchemilla ha detto:

        Ho letto Adesso basta e mi era piaciuto abbastanza ma non troppo.
        Secondo me gli uomini si sono sempre appoggiati molto sulle donne e adesso che questo appoggio manca cadono in terra e si fanno anche male!!!

        Ci vorrà qualche generazione perché capiscano che posso stare in piedi benissimo da soli e che le donne posso essere amate anche se non fanno loro da bastoni…

        Per fortuna tanti l’hanno già capito!

      • tatagioiosa ha detto:

        Mi piace questa visione sul futuro… ma anche quella sul presente: è vero, tanti l’hanno già capito!

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