Aree bambini cercasi

Questo episodio sta facendo il giro dei giornali nazionali. E’ accaduto a Torino: i vigili si apprestano a multare i proprietari dei cani senza guinzaglio ai giardini pubblici e questi ultimi si “vendicano” pretendendo che la multa venga consegnata anche ai bambini che giocano con una palla di gommapiuma. “Non si può. C’è scritto sul cartello”, sentenziano i presunti cinofili. “Ma non possiamo multare i bambini!”, cercano di difendersi i due vigili. Ma i padroni dei cani in libertà non vogliono sentire ragioni e minacciano di rivolgersi ai carabinieri. “Allora multate la maestra!”, dicono in coro. I vigili eseguono, intimoriti ed evidentemente incapaci di far prevalere il buonsenso sulla fredda applicazione delle regole.

Risultato? I bambini della scuola elementare non possono più giocare a palla (sebbene di gommapiuma, già scelta per non disturbare nessuno) e, insieme ai genitori, decidono di fare una colletta per pagare la multa alla maestra, “rea” di non averli tenuti in classe con un bel sole, cosa molto rara a Torino.

Vogliamo dire che è un mondo impazzito? Cani e bambini

Aggiungerei che, mentre Torino è piena di aree cani, nei parchi giochi è vietato: giocare a palla, arrampicarsi sugli alberi, calpestare i prati, entrare nelle aiuole, raccogliere fiori o frutti ecc… Che cosa dovrebbero fare i bambini in un parco, una educata passeggiata da bravi piccoli borghesi?

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Informazioni su tatagioiosa

Dentro di me sono sempre stata una tata, fin da bambina quando accudivo e cullavo le bambole come se fossero vere. Nel frattempo ho girato il mondo, ho scritto e letto tanto per lavoro e per passione, ho cresciuto e sto crescendo figlie insieme ad uomo davvero speciale. La tata che è in me mi ha portato su una nuova strada, fatta di asili, filastrocche, gesti sensati, lontani dalla quotidianità come la conosciamo tutti.
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6 risposte a Aree bambini cercasi

  1. Geillis ha detto:

    per fortuna a Roma abbiamo meno problemi (cacche di cane a parte, lasciate sui marciapiedi, ma è colpa dei padroni, non del cane, ovviamente): ci sono tantissimi parchi pieni di verde dove si può andare in bicicletta, correre, giocare, con aree cani separate. Giardinetti piccoli ce ne sono pochissimi, quasi inesistenti, si riversano tutti nelle grandi ville storiche, enormi polmoni verdi…devo ammettere che in confronto a voi, forse siamo privilegiati!

  2. Laura ha detto:

    Vivo in un quartiere ad altra concentrazione di cani e persone. Davanti al condominio in cui vivo si trova una grandissima piazza, un po’ abbandonata a sè stessa, come tutti gli spazi pubblici della periferia romana. E’ un luogo frequentatissimo dai bambini che, non potendo giocare nei giardini condominiali, vengono a giocare lì, sottoponendosi a discussioni continue con chi non vuole che si giochi in quell’area perchè “si disturba la gente seduta nelle panchine”.
    Sul fatto che le aree verdi della piazza (e, estensivamente anche i marciapiedi del quartiere) siano state trasformate tutte in un’enorme gabinetto per i cani nessuno dice nulla. I vigili da queste parti sono desaparecidos.
    Mia figlia è reduce dall’ennesimo “calpestamento” di cacca di cane. Non posso che rimproverare me stessa per averla fatta correre libera e non averla invece tenuta al guinzaglio.

    • tatagioiosa ha detto:

      Complimenti per il senso dell’umorismo, necessario anche in questi casi! Comunque l’efficienza sabauda ha dato nuovamente prova di sé: hanno appena approvato un nuovo regolamento comunale secondo il quale è possibile giocare a palla e altro ai giardini. Non ho ancora letto l’elenco delle condizioni, però ci accontentiamo.

  3. lacasadialchemilla ha detto:

    Se mi lascio andare e dico tutto quello che penso dei proprietari dei cani……..
    Questa è la piega che sta prendendo la società: si accettano animali ma non bambini. Che modernità!

    • tatagioiosa ha detto:

      E’ più facile accettare i cani, perché sono ormai trattati come giocattoli per adulti, quindi più gestibili. Mentre i bambini sono esseri umani, dotati di un certo grado di autonomia, ma ancora dipendenti dagli adulti. E la società di oggi (materialista e priva di buonsenso) non ha voglia di farsi carico di troppe sfumature.

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